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Tecarterapia: è veramente efficace?

  • 1 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Tecarterapia: illustrazione su vantaggi, controindicazioni e consigli sul perché utilizzarla


Fisioterapista che esegue una Tecarterapia su un Paziente

La Tecarterapia (Transfer energy Capacitive and Resistive), è una terapia elettromedicale che utilizza onde elettromagnetiche a radiofrequenza, che quanto entrano in contatto con il tessuto, generano calore in profondità stimolando la guarigione dei tessuti attraverso tre principali effetti:

  • Vasodilatazione: aumento produzione ATP, circolazione linfatica, processi riparazione tissutale e ossigenazione dei tessuti.

  • Incremento dei microcircolo: utile nella diminuzione dell'edema, riduzione del dolore e dell'infiammazione in fase acuta e per trattare le lesioni muscolari in fase acuta.

  • Aumento della temperatura interna

E' importante osservare però che il calore che viene generato dalla Tecarterapia è endogeno, infatti essa è anche conosciuta come una termoterapia endogena, in quanto stimola i tessuti attraverso energia, questi ultimi di conseguenza generano calore in risposta all'energia che ricevono. In un ultima analisi è doveroso ricordare che il sistema di trasmissione del calore non è fisso, ma modulabile da parte del Fisioterapista che gestisce e regola l'emissione di energia attraverso l'utilizzo delle piastre.


Sistema Resistivo e Capacitivo: Differenze

La differenza tra la modalità Resistiva e la modalità Capacitiva risiede principalmente nel principio del condensatore, ovvero quando noi abbiamo due elettrodi metallici collegati ad un generatore che crea differenze di potenziale e nel mezzo inseriamo un materiale più isolante rispetto agli elettrodi (il nostro corpo), la corrente generata dal macchinario correrà maggiormente nel muscolo in quanto esso è pieno di liquidi (l'acqua è un ottimo conduttore), e correrà meno nei tendini e nelle articolazioni in quanto questi ultimi sono tessuti con minore concentrazioni di liquidi. Questa differenza spiega la principale differenza di effetto termico, in quanto il maggiore scambio energetico lo avremo nel punto di maggiore isolamento.

  • Modalità Resistiva: Il corpo entra in contatto con due elettrodi metallici (una piastra fissa ed un manipolo) e la corrente si trasferisce da un polo all'altro, quindi il passaggio di corrente lo avrò maggiormente in prossimità delle strutture a maggiore resistenza al passaggio di corrente. I tessuti di maggior resistenza sono quindi il tessuto osseo, il tessuto cartilagineo, le fascie sierose ed i tendini.

  • Modalità Capacitiva: In questa modalità la corrente generata incontra come primo ostacolo che è situato all'interno del manipolo utilizzato dal Terapista, quindi il punto di maggiore resistenza è ancora prima dell'incontro con i tessuti corporei e che l'effetto termico sarà riscontrabile già a livello del manipolo.

    In sintesi in modalità Capacitiva si agirà principalmente sui tessuti molli come i muscoli, il tessuto adiposo, il sistema circolatorio linfatico e vascolare.


Patologie trattate e Controindicazioni principali:

Come scritto in precedenza gli effetti principali della Tecarterapia sono l'effetto drenante e biostimolante. Quindi le patologie di principale interesse sulle quale è possibile intervenire saranno:

  • Traumi ossei

  • Distorsioni

  • Contusioni

  • Edemi

  • Strappo muscolare

  • Artrosi

  • Infiammazioni nervose (sciatalgia)

  • Lombalgie/Cervicalgie

  • Fascite plantare

La Tecarterapia nonostante sia un trattamento sicuro e con alla base numerosi studi scientifici, non è privo di controindicazioni, che possono essere riassunte in:

  • Gravidanza

  • Tumori

  • Portatori di Pacemaker

  • Malattie reumatiche in fase acuta

  • Infezioni cutanee/lesioni in loco

  • Stato febbrile (controindicazione relativa)

  • Portatori di protesi (controindicazione relativa)


Conclusioni:

In sintesi questa terapia è consigliata per numerosi problemi fisici, ma dovrà sempre essere il Terapista insieme eventualmente alla figura medica che segue in Paziente a decidere se utilizzarla. Le sedute in genere durano i 25/30 minuti, ed il numero varia in base alla patologia e alla gravità di quest'ultima. Solitamente il numero medio di sedute per iniziare a percepire un miglioramento si aggira tra le 5 e le 6 sedute.

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