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ONDE D'URTO: SONO SEMPRE DOLOROSE COME SI PENSA?

  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

ONDE D'URTO: DISTINZIONE TRA ONDE D'URTO FOCALI E RADIALI

Le ONDE D'URTO sono onde acustiche ad alta energia in grado di generare un'azione meccanico-biologica sui tessuti sottostanti sopra i quali vengono applicate. Sono una terapia strumentale utilizzata in molti ambiti sanitari, principalmente in quello riabilitativo ortopedico, ma ricoprono un ruolo di rilievo anche in ambito urologico per la frantumazione dei calcoli renali. E' una terapia non invasiva, ma che va usata con coscienza e conoscenza della problematica del Paziente.

Fisioterapista che esegue una onda d'urto su una Paziente

Prima di addentrarci sullo specifico utilizzo e sulle caratteristiche principali di questa terapia, è doveroso spiegare la differenza tra onde d'urto focali e onde d'urto radiali.

La differenza tra queste due modalità risiede principalmente sulla modalità di trasmissione dell'energia acustica attraverso il tessuto sul quale vengono utilizzate.

Nelle onde d'urto focali la dimensione del punto di erogazione dell'impulso meccanico sul tessuto è molto ridotto (fuoco), mentre in quelle radiali l'onda di propagazione dell'impulso meccanico si espande nel tessuto in modo radializzato, quindi la capacità di penetrazione risulta elevata e precisa. Inoltre sviluppano una densità di energia molto più elevata rispetto alle onde d'urto radiali; anche se negli ultimi anni le onde d'urto radiali hanno raggiunto una densità paragonabile a quelle focali.

La tolleranza al dolore ovviamente è più bassa per quelle focali, proprio perché la distribuzione dell'energia risulta essere molto più concentrata in un unico punto, mentre per quelle radiali il dolore sarà più tollerabile ma serviranno più sedute per ottenere lo stesso risultato.


ONDE D'URTO RADIALI: APPLICAZIONI E BENEFICI

Le indicazioni principali per le onde d'urto riguardano il trattamento del dolore cronico; specialmente per quanto riguarda il trattamento di tendinopatie croniche resistenti ai trattamenti convenzionali, come il dolore al tendine d'Achille, l'epicondilite, calcificazioni ai tendini della cuffia dei rotatori della spalla, sperone calcaneare, fascite plantare.

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato con numerose evidenze che le onde d'urto nel breve termine (3-5 sedute) a ridurre considerevolmente il dolore riferito dal Paziente.

Le sedute generalmente durano tra i 10/20 minuti, la modalità di esecuzione varia in base alla storia anamnestica del Paziente e alla patologia. Il dolore è molto soggettivo in base alla patologia, allo stato di avanzamento di quest'ultima, alla zona da trattare e alla tollerabilità del dolore da parte del Paziente.


QUANDO NON UTILIZZARLE:

Generalmente sono sempre utilizzabili, tranne in alcuni specifici casi.

Non possono essere utilizzate in presenza di disturbi di coagulazione non controllati, infezioni o lesioni cutanee, tumori nella zona da trattare, impianti metallici (protesi) nella area circostante quella del trattamento, utilizzo di anticoagulanti ad alto dosaggio, gravidanza, cartilagini in fase di consolidamento (pazienti tra i 6/10 anni). Inoltre non si eseguono su zone sensibili come l'area polmonare, la tiroide e la zona cardiaca.

Per questo è molto importante condividere la propria storia anamnestica con il Terapista.


COSA FARE DOPO LE ONDE D'URTO?

Generalmente non bisogna prendere provvedimenti specifici dopo il trattamento; però possono verificarsi situazioni in cui è necessario fare chiarezza.

E' sconsigliato assumere nei giorni intorno alla seduta di non assumere FANS (antinfiammatori), per evitare di alterare l'effetto curativo delle onde d'urto. Evitare di caricare eccessivamente l'area trattata nei giorni seguenti il trattamento (non correre o camminare troppo a lungo dopo avere trattato una fascite plantare). Se il dolore dovesse essere troppo fastidioso chiedere al proprio Terapista se è possibile l'utilizzo del ghiaccio.

Infine come ultima accortezza bisogna curare la qualità del proprio sonno e della propria alimentazione.


CONCLUSIONI:

Le onde d'urto sono quindi una terapia con una vasta gamma di applicazioni, e numerosi benefici, che vanno però contestualizzati al Paziente e allo stato della patologia.

Per avere una visione più semplice potete visionare il mio post su instagram.


Bibliografia:

Casper Bindzus Foldager Cathal KearneyMyron Spector (2012, 21 Aug) Clinical Application of extracorporeal shock wave therapy in orthopedics: focus versus unfocused shock waves, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22920552/

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